Nato a Colonia nel 1966, trascorre parte dell’infanzia e l’adolescenza in Italia. In questi anni, si appassiona di fotografia.
Dopo un anno di Psicologia a New York, nel 1993 si laurea all’Universita’ Bocconi di Milano in Marketing Internazionale. Lavora a Milano in Borsa dal 1993 al 1997, anno nel quale si trasferisce in Cina, a Shanghai. Tornato a Milano, nel 2000 completa un MBA alla University of Chicago e inizia a lavorare come CFO in una società italiana.
Nel 2002 si trasferisce a Monaco di Baviera per conto di una delle piu’ importanti multinazionali al mondo. Da allora ha sempre lavorato nel mondo della telefonia mobile, ricoprendo vari ruoli a livello di top management.
Parla a vari livelli italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese e cinese. Attualmente risiede negli Stati Uniti, e’ sposato con una figlia.
Nino Treusch e' autore del libro il Coniglio Bianco.
Il Coniglio bianco, il thriller «De Agostini»
De Agostini pubblica in questi giorni un appassionante thriller di Nino Treusch dal curioso titolo Il Coniglio bianco, per la prima volta in vendita in contemporanea in versione cartacea in libreria e in versione e-book.
Il coniglio bianco è romanzo potente e affascinante in cui, pagina dopo pagina, la tensione sale e i personaggi prendono forma in un magistrale crescendo di suspance. Con una scrittura concisa e poetica, scorrevole e acuta, questo straordinario scrittore esordiente riesce a rendere il racconto scioccante, incalzante e pieno di mistero, offrendo spunti di riflessione su uno dei temi che toccano tutti noi in ogni momento della nostra vita, sempre più da vicino, quello dei telefoni cellulari. Negli ultimi anni è aumentato vertiginosamente l’uso di questi strumenti di lavoro, ma anche di divertimento.
Un uso spropositato e soprattutto inconscio degli effetti che possono minare la nostra salute. E’ un mondo in cui il business è ormai troppo grande e invadente per lasciare spazio alla diffusione di studi e ricerche appropriati. E lo sviluppo tecnologico è troppo veloce perché i dati raccolti possano essere rilevanti e significativi ai fini della ricerca in questo settore.
Jan ha trentasette anni, una moglie bella e intelligente, due figli di cui andare fiero e un curriculum che dovrebbe garantirgli il miraggio del capitalismo moderno: un ruolo da dirigente strapagato e nullafacente, con tutta la libertà per dedicarsi al golf e alla vela. E, invece, il malessere crescente di chi vede il tempo passare e le prospettive di carriera imboccare un tunnel sempre più stretto lo portano a vagheggiare possibili via di fuga. Poi finisce per accettare la proposta di una multinazionale con sede a Monaco di Baviera.
La telefonia mobile è un settore in continua espansione, ma la sua prima missione prevede, a sorpresa, lo smantellamento della sede di Bangalore, la Silicon Valley indiana. Ben presto nasce in lui il sospetto che nella sua nuova azienda molti abbiano qualcosa da nascondere e vogliano usare lui come pedone di una scacchiera in cui non sembra possibile prevedere la successiva mossa. La posta in gioco è alta, questo è subito chiaro, tutti hanno qualcosa da guadagnare o da perdere e le false piste degli intrecci fra impresa e politica varcano i confini della vecchia Europa fino a Shanghai, nel cuore pulsante del dragone asiatico e dell’economia globale. Un thriller a scatole cinesi dove il ritmo trascinante della scrittura e il tasso di adrenalina inchiodano il lettore e lo tengono con il fiato sospeso fino all’ultima scena.
Una lettura che non lascia respiro, ma che alla fine lascia un pensiero profondo, su cui riflettere, velocemente, prima che sia troppo tardi. Per chi volesse poi continuare a seguire la storia del coniglio bianco, sarà possibile farlo collegandosi al sito web www.ilconigliobianco.org, o tramite i più frequentati Social network internazionali: Facebook, Twitter, Youtube, Flickr